
- spaghettoni grossi
- pomodori ramati belli rossi o pelati
- un cespo di trevisana
- 'nduja a piacere
- ricotta salata o cacio ricotta abbondante
- olio evo q.b.






Oggi è stata una giornata di Grazia, di calma e di cura del mio piccolo Io, di riallineamento con quella parte di me che viene schiacciata dalle grandi corse quotidiane, dai profondi dolori del cuore, dalle difficoltà del crescere prendendo coscienza che essere una persona che non si accontenta nella vita comporta talvolta dei sacrifici infiniti e non tutte sono vittorie. 





Come tante persone, non amo l'autunno. Ne posso riconoscere il fascino della luce gialla, riconosco che regala giornate atmosfericamente splendide con colori meravigliosi dati dalle foglie che svolazzano arancioni nel cielo formando poi magnifici e allegri tappeti multicolor. Riconosco anche che dopo il gran caldo mi piace infagottarmi in morbidi e gonfi maglioni che fanno da "coperta". Però continuo a trovare l'autunno di una malinconia struggente, e nella mia testa lo posso salvare solo perchè regala doni della terra fantastici, come i funghi porcini, le prime zucche, le castagne.

Questo weekend una ricetta del mitico chef Iviano che gli ho visto preparare a scuola di cucina un anno fa, un risotto che si presenta fantastico per sapore e per aspetto. Ad onor del vero i miei fratelli amanti della pasta al sugo, che quando si sentono "stravaganti e originali" arrivano ad amare persino la pasta all'amatriciana, sono rimasti di sasso alla vista di un piatto VIOLA, e dico VIOLA.
Però, dopo opera di convincimento all'assaggio si sono ricreduti e anche loro hanno apprezzato il risotto ai funghi porcini e mirtilli.

DOSI PER 6 PERSONE
Pulite i funghi e tagliateli a pezzetti. Fateli cuocere in uno strato basso in poco olio in una padella antiaderente molto calda, in modo che prendano bene sapore senza formare acqua. Aggiungete un pochino di timo sfogliato e a fine cottura il sale. A parte spadellate i mirtilli in una padella antiaderente per un paio di minuti con una noce di burro e un pizzico di sale. Nel frattempo fate tostare il riso con del burro, sfumate con vino rosso, e iniziate la cottura con del brodo vegetale aggiustando di sale se necessario. A tre quarti di cottura aggiungete i funghi precedentemente cotti e i mirtilli. Quando raggiunge la cottura spegnete e mantecate con abbondante grana e una noce di burro. Il sapore dolce dei mirtilli lasciati interi nel risotto l'ho trovato davvero sorprendentemente piacevole.






